Pesto alla genovese: la bontà ligure per eccellenza!

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Un condimento gustoso e saporito, ma al contempo delicato, che a tavola conquisterà tutti!

Pesto alla genovese
  • Dosi per 2 persone
  • Preparazione 20 Minuti

Ingredienti per 2 persone

  • 20 gr di basilico fresco
  • 15 gr di pecorino grattugiato
  • 35 gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • 10 gr di pinoli
  • 40 ml di olio Evo
  • 1/2 spicchio di aglio
  • qb sale grosso

Il pesto alla genovese è uno dei condimenti più amati, che spesso acquistiamo sugli scaffali del supermercato per risolvete un pranzo od una cena all’ultimo momento.

Parliamoci chiaro: i pesti in barattolo non sono malaccio (soprattutto alcuni), ma una volta assaggiato quello fatto in casa sarà davvero difficile tornare indietro!

Oggi vi daremo la ricetta e tutti i consigli utili per preparare a casa vostra un pesto alla genovese il più possibile simile a quello “vero”: raggiungere la perfezione della signore liguri è impossibile, ma stiate pur certi che vi leccherete comunque i baffi!

Il vero pesto alla genovese si fa con mortaio e pestello!

Non si scappa: per il vero pesto, quello secondo tradizione, dovete dimenticarvi di mixer e frullatori, ed armarvi di un po’ di pazienza ed olio di gomito! Non è una questione di masochismo o di nostalgia dei tempi andati, perché i motivi per utilizzare il classico mortaio sono più d’uno:

  • Con questa metodica, le foglie vengono schiacciate e non tagliate, sprigionando al meglio tutti gli oli essenziali al loro interno.
  • Le lame del frullatore alterano il sapore del pesto, rendendolo più “metallico”.
  • Il calore prodotto dal frullatore tende ad ossidare le foglie di basilico, che sono molto delicate, e diventano subito più scure.

Se volote un risultato perfetto, munitevi di un mortaio in pietra o marmo grezzo (la superficie non perfettamente liscia aiuta a schiacciare meglio le foglie) e di un pestello in legno, che dovrete utilizzare con un movimento rotatorio per schiacciare le foglie sul bordo, e non per martellarle sul fondo, come molti erroneamente fanno.

Se non possedete un mortaio, o comunque non volete saperne di utilizzarlo, il nostro consiglio spassionato è quello di optare per un mixer con le lame in plastica, che non alterano il sapore di basilico, e di utilizzarlo alla velocità minima: frullate per qualche secondo, interrompete e poi ricominciate, in modo che il basilico non si surriscaldi troppo. Per evitare questo inconveniente alcuni consigliano di tenere il mixer in frigo per almeno 1 ora prima di utilizzarlo: provare per credere!

pesto alla genovesePer il pesto alla genovese serve il basilico genovese!

Non è una questione di pignoleria, ma di gusto, perché il basilico ligure ha un sapore più delicato e non ha quel sentore di menta tipico di quello meridionale (che è buonissimo, ma più adatto ad altre preparazioni).

Lo riconoscerete perché ha foglie più piccole, di forma ovale e convesse, di color verde tenue.

Se proprio non riuscite a procurarvelo non preoccupatevi: cercate di acquistare del basilico fresco, colto da poco e avrete comunque un buon risultato.

Una volta acquistato, ricordate che le foglie devono essere schiacciate da asciutte, e non devono assolutamente essere stropicciate prima di utilizzarle, perché in questo modo tendono a perdere gli oli essenziali e ad ossidarsi:

  • Lavatele molto delicatamente, una per una, con un panno umido.
  • Una volta perfettamente asciutte, mettetele nel mortaio intere.
  • Per facilitare il “pestaggio”, aggiungete esclusivamente sale grosso che, con la sua azione meccanica, vi aiuterà a schiacciare le foglie in maniera omogenea.

Il pesto alla genovese si conserva in frigorifero, in un contenitore ermetico, per 2-3 giorni, ma potrete anche metterlo in piccoli barattoli e surgelarlo, per averlo sempre pronto al momento del bisogno!

Detto questo, non ci resta che augurarvi buon lavoro e lasciarvi alla nostra ricetta!

Procedimento

  1. Pulire le foglie di basilico delicatamente con un panno morbido bagnato.
  2. Mettere nel mortaio l’aglio sbucciato e pestarlo finché non diventa una crema.
  3. Aggiungere il basilico ben asciutto ed un pizzico di sale grosso.
  4. Schiacciare il basilico contro le pareti del mortaio ruotando il pestello da sinistra verso destra, ruotando contemporaneamente il mortaio nel senso contrario.
  5. Dopo che la crema avrà assunto un colore verde brillante inserire i pinoli ed amalgamarli al resto.
  6. Aggiungere il formaggio un po’ alla volta e per l’ultimo l’olio a filo, continuando a mescolare ficnhé la salsa non diventerà omogenea.